Cosa c’entra questo titolo con Munnar? Be’, decisamente poco con le piantagioni di tè che la ricoprono e la fanno sembrare un gigantesco mosaico verde, messo lì solo per farsi ammirare. Mi ricorda un po’ il giardino della regina di Alice nel Paese delle Meraviglie, con tutte quelle forme perfette.

La differenza? Prima: ho scoperto che l’albero del tè è, appunto, un albero. Non una siepe. Seconda: qui tutto è verde grazie a infinite foglioline di tè che colorano le montagne.

Ma torniamo al titolo. Non è del tè che voglio parlare (ok, non solo). Sono le esperienze umane che sto vivendo che meritano spazio. E tra tutte, Srishti Charitable Trust va citato per forza.

Un posto che fa bene

Srishti è un centro dove lavorano adulti con disabilità. È proprio vicino alla Tea Factory Museum e sì, merita assolutamente una visita. Ne sono uscita con una camicia fatta completamente a mano, dipinta con pigmenti naturali, tra cui l’Indigo! – che non è solo una compagnia aerea, ma anche una pianta da cui si ricava una tintura. L’ho scoperto qui!

A Srishti si fa un po’ di tutto: moda, carta, stamperia, pasticceria… Ho visto una busta con il logo di Starbucks e l’orgoglio con cui me l’hanno mostrata mi ha riempito il cuore.

E poi c’è anche una scuola con 58 bambini con bisogni speciali. Si fa tutto: pittura, meditazione, canto, cricket… Ogni attività serve per preparare i ragazzi al lavoro, alla vita. Che bello davvero.

Ordina pure tu per me

Altro momento di vita vissuta: Saravana Bhavan South India Restaurant. Ci ho mangiato sei volte in tre giorni e… non ci ho capito niente. Ma ho sempre mangiato divinamente.

Non capendo il menù, mi affidavo al destino (e al cameriere). Un giorno una famiglia mi ha vista in difficoltà con la colazione – io, già faticando a mangiare salato la mattina, figuriamoci piccante – e mi hanno ordinato qualcosa a base di latte di cocco. Squisito.

Ormai ero diventata “quella che non capisce ma torna sempre”… il ristoratore rideva con me ogni volta. Ah, dettaglio importante: ristorante veg, e davvero buonissimo.

Piove? Meglio!

A Munnar ha piovuto sempre. Sempre. Ma qui la pioggia non è qualcosa di triste. Sono i monsoni: una benedizione che rende il verde ancora più verde. Basta accettarlo. Mantella, ombrello, via!

Lezione imparata

É solo la mia testa che decide se una cosa è bella o brutta. Si può benissimo sorridere sotto la pioggia.


Piccolo riassunto

Musei visitati: 1

Giardini botanici: 3 (passate al Cinnamon Museum, super interessante sull’ayurveda!)

Massaggi: 3

Punti panoramici visti: almeno 10

Laghi: 3

Cascate: 2

Piante di tè: ∞

Pioggia: ∞


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