Cosa porto con me? Quando ci rivedremo?
La logica dell’utile viaggia con un bagaglio sempre pieno, colmo di esperienze che si accumulano e pesano. Gli sguardi che si attaccano addosso come zavorre, o il rimanere intrappolata in una fuga di occhi vivaci o spenti che incrociano il mio cammino. Dove va tutta quella gente? E che bella quella vita, più viva della mia. Mi osserva, anche lei.
Non lascio cadere nulla dalla mia borsa, mi affretto a raccogliere ciò che potrebbe andare perduto. E ogni giorno che passa, il risveglio è più pesante, mi sforzo di diventare più forte, ma tutto tira a terra.
Lasciami qui. Cosa?
Sono un sorriso. Lasciami qui. Sono un caffé offerto. Lasciami qui. Sono un gesto di amore non corrisposto. Lasciami qui.
Lascia esistere l’eleganza della perdita.


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