Era un po’ che volevo scrivere questo articolo. Me lo sono macerata dentro per bene – e se arrivi a usare un verbo del genere, vuol dire che ormai è il momento giusto per farlo uscire. Parliamo di viaggi in solitaria. Ma poi: lo sono davvero?
Mi è rimasta impressa una frase detta da un amico la prima volta che sono partita da sola. Destinazione: Spagna. Madrid.
Al mio ritorno, mi chiede: “Con chi eri?”
“Sola!” – rispondo, entusiasta.
“Ma non ti rompi le scatole?”
Mmm… no?
Certo, c’è una bella differenza tra una settimana in Spagna e dieci giorni – e non sono nemmeno a metà avventura! – qui in Kerala. Una terra ospitale, verdissima, lontanissima da qualsiasi cosa possa anche solo vagamente ricordare la tua comfort zone. Prima di partire, tutti a dirmi: “Tranquilla, non sarai mai sola, incontrerai altri viaggiatori…”
E invece… mmm, no?
È bassa stagione. Le piogge monsoniche si fanno sentire (per fortuna, soprattutto di notte) e di turisti neanche l’ombra. I locali parlano in Malayalam, non sempre conoscono l’inglese. Eppure, non mi sono mai sentita davvero sola.
Sai perché?
Perché quando passi tanto tempo con te stessa, iniziano a farsi vivi un sacco di pensieri. Un vociare continuo che dopo un po’ copre persino il suono dei clacson nelle strade. Ma non sono voci esterne. Vengono da dentro. Sono i pensieri tuoi… e non solo.
Voci dei tuoi genitori, degli amici, dei colleghi, perfino di persone che non frequenti più. Dischi rotti di vecchi discorsi che ritornano.
Poi, se hai pazienza – e tempo, come in questo viaggio – succede qualcosa.
In mezzo a tutto quel frastuono interiore, inizi a distinguere una voce diversa. La tua. C’era sempre stata, ma adesso finalmente la senti. E scopri che… parla anche piuttosto bene! Ecco, forse in quel momento non sei più sola..
O forse sí. Ma in un modo nuovo. Dipende.
Adesso mi trovo ad Alleppey, quella che chiamano la Venezia dell’India.
E qui aprirei una piccola parentesi polemica: perché c’è questa mania di geolocalizzare i posti usando paragoni a caso?
Le “Maldive del Trentino”? I “Caraibi del Salento”? No. Le Maldive stanno alle Maldive, i Caraibi nel Mar dei Caraibi e Venezia in Italia. Aleppey è in Kerala. Punto. Ed è bellissima proprio per ciò che è, non per quello che ricorda.
La homestay in cui alloggio si chiama Kalappura Homestay ed è un posto davvero speciale. Praticamente una casa-famiglia: accoglienza calda e un pranzo tipico che è stato un viaggio nel viaggio. Verdure, riso, parotta e altri piatti tipici che non saprei nemmeno pronunciare!
Dopo pranzo, giro tra le backwaters e poi la parte più bella della giornata: chiacchiere con la figlia dell’host, appena tornata da scuola. Mi ha mostrato con orgoglio i suoi lavoretti, e il padre mi ha raccontato che nel pomeriggio sarebbe arrivato un insegnante privato di matematica per darle ripetizioni.
Lì ho sorriso e ho detto: “Tranquilli, a quanto pare la matematica è un problema intercontinentale. Tutti gli adolescenti del mondo prendono lezioni private!”
Abbiamo riso tanto.
Ecco, questa è la magia dei viaggi in solitaria: incontri semplici, veri, umani. E alla fine, non sei mai davvero sola.
O forse sì. Ma in quel modo che non fa più paura.


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